Una delle più importanti sfide nel mondo della malattie rare è di aiutare i pazienti e i loro caregivers a uscire dalla bolla dell’alienazione che si crea automaticamente con la diagnosi di una di queste patologie. La semplicità nel raccogliere, archiviare, condividere e avere accesso alle informazioni è un collegamento chiave che per ora è ancora assente nella gestione quotidiana delle malattie rare.
CloudIA ha lo scopo di responsabilizzare il paziente e sfruttare le nuove tecnologie per portare la comunicazione tra clinico e paziente a un nuovo livello.
La proposta è di una piattaforma basata su una app dove il paziente crea il proprio diario attraverso la registrazione quotidiana dello stato di salute, lo condivide col medico, riceve o invia segnali di allarmi in caso le tecniche di analisi dei dati rilevino situazioni critiche e dove può accedere e registrare informazioni pratiche su centri di riferimento e associazioni che forniscono supporto.

La registrazione quotidiana è inoltre supportata e guidata da un assistente personale virtuale con il quale il paziente può interagire a voce, abilitato dalla tecnologia di riconoscimento vocale. L’assistente guida il paziente verso una relazione completa del suo stato, attraverso una serie di domande focus che si adattano continuamente, in tempo reale, alla patologia specifica e alle condizioni del paziente. Steso il report gli algoritmi di apprendimento automatico analizzano le risposte, ne riconoscono il significato e interpretano le informazioni raccolte fino ad avere una valutazione di qualità dello stato del paziente.
Questa modalità innovativa di interazione mette d’accordo il bisogno di maggiore velocità, di semplicità e di efficacia della comunicazione.

Competenze del team *

Qi Zhou studente di magistrale in computer science al Politecnico di Milano

Valentina Corbetta studente di magistrale in biomedica al Politecnico di Milano

Manuel Carzaniga studente di magistrale in biomedica al Politecnico di Milano

Chiara Coletti studente di magistrale in biomedica al Politecnico di Milano

Michele Bertoldi studente di triennale in biomedica al Politecnico di Milano