GIORNATA MONDIALE DELLE MALATTIE RARE: AL VIA IL RARE DISEASE HACKATHON 2019

Shire Italia – ora parte di Takeda – lancia l’Hackathon 2019 in occasione della Giornata delle Malattie Rare
Focus sulla diagnosi precoce coerentemente con le raccomandazioni della Global Commission promossa da Takeda, Microsoft ed EURORDIS
In Italia il supporto alle iniziative di Uniamo Fimr Onlus e Osservatorio Malattie Rare.

(COMUNICATO STAMPA)

Milano, 27 Febbraio 2019 – Nell’ambito delle iniziative dedicate alla Giornata delle Malattie Rare 2019, Shire Italia S.p.A., ora parte di Takeda, annuncia l’avvio della terza edizione del Rare Disease Hackathon [#RareHack2019 www.rarediseasehackathon.it]. Quest’anno l’Hackathon si trasformerà in un vero e proprio road show di innovazione e sensibilizzazione sulle malattie rare, che toccherà alcune tra le principali università italiane, concludendosi come da tradizione al “Forum della sostenibilità e opportunità nel settore della salute” in programma alla Leopolda di Firenze il 10 e 11 ottobre 2019.

Coerentemente con le raccomandazioni pubblicate dalla Global Commission per la diagnosi precoce nei bambini (Global Commission to End the Diagnostic Odyssey for Children with a Rare Disease) – promossa da Takeda, Eurordis e Microsoft – l’hackathon si propone di stimolare l’innovazione tecnologica al servizio dei pazienti con malattie rare.

Le raccomandazioni della Global Commission si focalizzano su tre percorsi che fanno leva sulla tecnologia per affrontare le sfide principali dell’odissea diagnostica delle malattie rare. Le malattie rare rimangono non diagnosticate, mentre i pazienti lottano per ricevere diagnosi accurate, che possono richiedere una media tra i cinque e i dieci anni per arrivare, anche in Paesi con sistemi sanitari sofisticati, a una diagnosi definitiva.

Le raccomandazioni strategiche sono pubblicate nel report dedicato ad affrontare gli ostacoli alla diagnosi per le persone che convivono con una malattia rara, scaricabile dal sito www.globalrarediseasecommission.com/Report/

La Global Commission sta supportando tre progetti pilota, utilizzando l’expertise dei suoi componenti e coinvolgendo partner che condividono le stesse idee per stimolare l’innovazione tecnologica. I programmi pilota comprendono:

  • strumenti di apprendimento multifattoriale e intelligenza artificiale per identificare modelli della sintomatologia;
  • strumenti di collaborazione per il “triage intelligentee consultazione clinica virtuale del genetista;
  • sviluppo di un registro pazienti sicuro e di un passaporto per malattie rare, che possa utilizzare tecnologie emergenti come la blockchain.

“Esistono oltre 6.000 malattie rare già identificate, la maggior parte delle quali ha origine nel periodo dell’infanzia, con pazienti che che nel 40% dei casi ricevono più di una diagnosi errata”, ha detto Wolfram Nothaft, MD, Chief Medical Officer di Takeda e Co-Chair della Commissione Globale. “In qualità di sostenitori di coloro che convivono con una malattia rara, abbiamo delineato soluzioni reali per ridurre il tempo di diagnosi per oltre 300 milioni di persone colpite in tutto il mondo.”

“Il troppo spesso lungo cammino verso la diagnosi presenta una delle maggiori sfide che riguardano la salute, la sopravvivenza, il benessere e in definitiva l’identità stessa delle persone affette da una malattia rara e le loro famiglie. Questo identifica azioni tecniche e politiche concrete, mobilitando diversi attori per costruire progressi tecnologici e digitali all’avanguardia.”

Ha detto Yann Le Cam, Chief Executive Officer, EURORDIS-Rare Diseases Europe e Co-Chair della Commissione Globale.

Nella sua roadmap, la Global Commission sottolinea inoltre l’importanza del fatto che i quadri normativi globale per le malattie rare siano riconosciuti come priorità della sanità pubblica internazionale. Le raccomandazioni politiche, progettate per supportare e abilitare i percorsi delle specifiche soluzioni, si concentrano su quattro aree chiave: Centri di Eccellenza, Screening Genetico, Condivisione dei Dati e Privacy.

La Commissione Globale per porre Fine all’Odissea Diagnostica per i Bambini con Malattie Rare è stata creata grazie a una collaborazione tra Takeda, Microsoft ed EURORDIS-Rare Diseases Europe. Lo scopo della Commissione Globale è quello di stabilire una roadmap per il campo delle malattie rare che si concentri sulle soluzioni alle barriere principali che impediscono una diagnosi tempestiva per tutte le malattie rare – con particolare attenzione a quelle che colpiscono i bambini. La Commissione globale riunisce rappresentanti di più settori per fornire prospettive diverse sulla diagnosi delle malattie rare.

Tra le associazioni attivamente coinvolte nelle edizioni passate FedEmo, Fondazione Paracelso, l’Associazione Emofilici di Ravenna e quella di Vicenza, AIMPS associazione per la lotta alle Mucopolisaccaridosi, AIP Onlus – Associazione Immunodeficienze Primitive, AAEE – Associazione Angioedema Ereditario, Uniamo Fimr-Onlus (Federazione Italiana Malattie Rare), Un Filo per la Vita Onlus per l’insufficienza intestinale cronica benigna e ANNA – Associazione Nazionale Nutriti Artificialmente, la Consulta delle Malattie Rare.

Media relations:
Biagio Oppi
biagio.oppi@takeda.com
+39 338 63 52 349

Info EURORDIS-Rare Diseases Europe [www.eurordis.org] è l’alleanza che riunisce oltre 800 organizzazioni di pazienti affetti da malattie rare da 70 Paesi che promuove il Rare Disease Day a livello globale.

 

INFO SHIRE, ORA PARTE DI TAKEDA

Shire Italia S.p.A., ora parte di Takeda, è la società leader nel campo delle biotecnologie che rivolge la propria attenzione al servizio ai pazienti con malattie rare e altre patologie altamente specialistiche. I nostri sforzi sono incentrati allo sviluppo e alla distribuzione di prodotti d’eccellenza disponibili in oltre 100 Paesi in aree terapeutiche fondamentali tra cui ematologia, immunologia, neuroscienze, malattie da accumulo lisosomiale, patologie gastrointestinali/interne/endocrine e angioedema ereditario.

I nostri dipendenti vengono a lavorare ogni giorno con una missione condivisa: sviluppare e fornire terapie innovative per le centinaia di milioni di persone nel mondo affette da malattie rare e altre patologie ad alto impatto e che non dispongono di terapie efficaci per vivere la loro vita al meglio.

Gli oltre 700 dipendenti sono suddivisi tra i due stabilimenti produttivi di Rieti e Pisa, e la forza commerciale su tutto il territorio nazionale.

 

INFO TAKEDA PHARMACEUTICAL COMPANY LIMITED

Takeda Pharmaceutical Company Limited (TSE:4502/NYSE:TAK) è una società biofarmaceutica globale basata su valori e guidata dalla Ricerca e Sviluppo con headquarter in Giappone. Takeda focalizza il proprio impegno in Ricerca e Sviluppo su 4 aree terapeutiche: Oncologia, Gastroenterologia (GI), Neuroscienza, e Malattei rare. La società realizza anche investimenti mirati in Ricerca e Sviluppo in terapie e vaccini plasma-derivati. Si sta concentrando sullo sviluppo di farmaci altamente innovativi che contribuiscano a fare la differenza nella vita delle persone ampliando le frontiere delle nuove opzioni di trattamento e utilizzando il proprio motore di Ricerca e Sviluppo collaborativo potenziato e le proprie capacità per creare una pipeline robusta e varia. Il personale Takeda si impegna a migliorare la qualità della vita dei pazienti e a lavorare con i propri partner per l’assistenza sanitaria in circa 80 Paesi e Regioni.

Per maggiori informazioni, visita www.shireitalia.it

 

INFO GLOBAL COMMISION

Nel 2018, i Co-Chairs della Commissione Globale di Shire (ora Takeda), Microsoft ed EURORDIS hanno unito le proprie forze per mettere insieme un gruppo multidisciplinare di pazienti, medici e altri esperti per aiutare a risolvere le complesse sfide che impattano sulla comunità delle malattie rare. Durante lo scorso anno, la Commissione Globale ha raccolto contributi da pazienti, famiglie e altri consulenti esperti al fine di ottenere informazioni chiave per portare avanti soluzioni volte ad abbreviare il tempo che intercorre la diagnosi delle malattie rare. Le raccomandazioni di questa roadmap possono essere sintetizzate in tre percorsi principali:

  • Supportare i pazienti e le loro famiglie: sviluppare strumenti per individuare e sistematizzare sintomi apparentemente non correlati, informarsi su ulteriori test e collaborare con i medici per ottenere una diagnosi corretta.
  • Fornire gli strumenti necessari agli operatori sanitari: analizzare le modalità per dotare i medici delle conoscenze e degli strumenti necessari per identificare rapidamente ed efficacemente i pazienti che possono avere una malattia rara e adottare le misure appropriate attraverso soluzioni come la tecnologia di apprendimento automatico, la guida mediante esperti e i test genetici disponibili.
  • Ridisegnare la consulenza genetica: identificare metodi innovativi per consentire ai genetisti di vedere i pazienti prioritari più rapidamente, come standardizzare i metodi di segnalazione e utilizzare la telemedicina per incrementare l’accesso a più pazienti.

 

I Membri della Commissione Globale

Simon Kos, MBBS, BSc (Med), MBA, Chief Medical Officer and Senior Director, Microsoft Worldwide Health (Co-Chair)
Yann Le Cam, Chief Executive Officer, EURORDIS-Rare Diseases Europe (Co-Chair); Rare Diseases International Council Member
Wolfram Nothaft, M.D., Chief Medical Officer, Takeda (Co-Chair)
Moeen AlSayed, M.D, FACMG, MBA, Professor of Genetics, College of Medicine, Alfaisal University, Director, MSc Genetic Counselling Program, Alfaisal University Chairman, Department of Medical Genetics King Faisal Specialist Hospital & Research Center
Kym Boycott, M.D., Ph.D., FRCPC, FCCMG, Clinical Geneticist, Senior Scientist, CHEO Research Institute; Professor, Department of Pediatrics, University of Ottawa
Pamela K. Gavin, MBA, Chief Strategy Officer, National Organization for Rare Disorders
Roberto Giugliani, M.D., Ph.D., Professor, Department of Genetics, Federal University of Rio Grande do Sul; Medical Genetics Service, Hospital de Clínicas de Porto Alegre, Brazil
Kevin Huang, Founder and President, Chinese Organization for Rare Disorders; Rare Diseases International Member

Anne O’Donnell-Luria, M.D., Ph.D., Associate Director, Center for Mendelian Genomics, Broad Institute; Physician, Division of Genetics and Genomics, Boston Children’s Hospital
Maryam Matar, M.D., Founder and Executive Director, UAE Genetic Diseases Association
Dau-Ming Niu, M.D., Ph.D, Chairman, Department of Pediatrics, Director, Medical Genetics Center, Taipei Veterans General Hospital; Professor, Institute of Clinical Medicine, National Yang Ming University
Mike Porath, Founder and CEO, The Mighty; Board Member, Dup15q Alliance
Arndt Rolfs, M.D., CEO, Centogene

Richard Scott, Ph.D., Clinical Lead for Rare Disease, 100,000 Genomes Project at Genomics England and Consultant and Honorary Senior Lecturer in Clinical Genetics, Great Ormond Street Hospital for Children and the UCL Institute of Child Health
Marshall Summar, M.D., Director: Rare Disease Institute, Chief, Genetics and Metabolism Margaret O’Malley Chair of Genetic Medicine Children’s National Medical Center, Washington, D.C. Professor of Pediatrics, George Washington School of Medicine

Derralynn Hughes, Ph.D., Professor Experimental Haematology, University College London and Royal Free London NHS Foundation Trust
Durhane Wong-Rieger, Ph.D., President & CEO, the Canadian Organization for Rare Disorders; Council Chair, Rare Diseases International; Director, Asia Pacific Alliance of Rare Disease Organization

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“CloudIA” vince la seconda edizione del Rare Disease Hackathon

A Firenze creativi e pazienti insieme per la maratona digitale dedicata alle malattie rare. Una piattaforma che integra assistente vocale e intelligenza artificiale si aggiudica il primo premio. Mobilità dei pazienti, informazione, integrazione software, diagnosi precoce: alcuni dei temi su cui i 10 team hanno lavorato.  

(COMUNICATO STAMPA 2018)

Firenze 11 ottobre – Al gruppo  “CloudIA” del NecstLab Politecnico di Milano va il premio di 5.000 euro per aver proposto il miglior progetto al Rare Disease Hackathon 2018 (#RareHack2018 – www.rarediseasehackathon.it). Si è conclusa con successo la seconda edizione della maratona di creativi digitali promossa da Shire, ora parte di Takeda e dedicata alle malattie rare, al “Forum della sostenibilità e opportunità nel settore della salute” in corso alla Leopolda di Firenze.

A convincere la giuria l’efficacia con cui l’interfaccia conversazionale di “CloudIA” è in grado di semplificare la raccolta delle informazioni tipiche della patologia da parte del paziente e di trasferirle con immediatezza al caregiver e al clinico di riferimento.

Infatti se da un lato i diari tradizionali consentono di raccogliere informazioni, spesso non sono puntuali né tempestivi. Anche la traduzione in app non ha sopperito a queste limitazioni e in parte ne ha introdotte di nuove, escludendo ad esempio i pazienti con scarsa alfabetizzazione digitale. L’assistente vocale e l’intelligenza articiale di “CloudIA”, invece, potrebbero consentire di superare queste barriere.

A confrontarsi nella maratona 10 team di creativi, sviluppatori di software, giovani designers, programmatori grafici, ma anche pazienti ed esperti di malattie rare, che si sono riuniti a Firenze per ideare innovative soluzioni tecnologiche al servizio dei pazienti affetti da malattie rare. Mobilità dei pazienti, informazione capillare e di facile accesso, integrazione delle piattaforme software, diagnosi precoce sono alcuni dei temi su cui si sono confrontati gli hakers.

Le malattie rare rappresentano un gruppo di patologie, croniche o acute, che hanno un’incidenza nella popolazione generale inferiore alla soglia dello 0,05%, meno di 5 casi ogni 10.000 abitanti*. Sono oltre 7.000** e solo alcune di queste sono conosciute e hanno una terapia; la gran parte, invece, deve ancora essere scoperta ed essere un malato raro significa spesso essere dimenticato dalla società. L’80% di queste patologie ha origine genetica** e circa la metà dei pazienti affetti da malattie rare sono bambini. In media occorrono 5 anni o più per avere una diagnosi e il 40% dei pazienti, inizialmente, riceve una diagnosi sbagliata**.

Francesco Scopesi, General Manager di Shire Italia, dichiara: “Shire, ora parte di Takeda con la seconda edizione di questa straordinaria iniziativa conferma il proprio impegno per lo sviluppo di piattaforme e soluzioni tecnologiche a favore dei pazienti con malattie rare.”

“Shire è impegnata a livello globale con Microsoft ed Eurordis nella Global Commission to End the Diagnostic Odissey for Children with Rare Disease, annunciata durante la Giornata Mondiale delle Malattie Rare 2018”, continua Scopesi: “La Commissione ha identificato quattro ostacoli alla corretta diagnosi e sta promuovendo una serie di progetti tecnologici pilota per superarle: dal BlockChain per la medicina di precisione all’intelligenza artificiale; dall’analisi dei fenotipi tramite machine learning alla telemedicina, fino a nuovi strumenti di screening neonatale.”

La Commissione è attualmente impegnata nella redazione di un report globale con raccomandazione e road map finalizzate a ridurre i tempi delle diagnosi. La pubblicazione è prevista per la Giornata Mondiale delle Malattie Rare 2019 a New York.

Shire Italia oltre a premiare il migliore progetto, sta valutando con il proprio dipartimento internazionale di Information Techonology le soluzioni proposte per sviluppare progetti concreti.

Tra le associazioni attivamente coinvolte AIP, Associazione Immunodeficienze Primitive; AAEE, Associazione Angioedema Ereditario; ANNA, Associazione Nazionale Nutriti Articialmente; Fedemo Federazione Emofilici; Un Filo per Vita Onlus (Sindrome dell’Intestino Corto); Uniamo Fimr-Onlus, Federazione Italiana Malattie Rare; e APW Italia Onlus, Associazione Persone Williams Italia Onlus; AIG, Associazione Italiana Gaucher e AIMPS, Associazione Italiana Mucopolisaccaridosi. Partner dell’iniziativa Media 4 Health e Health Network Partner.

 

COS’È UN HACKATHON

L’Hackathon nasce nel 1999 come unione di due termini inglesi: “hack” (a indicare la programmazione esplorativa che caratterizza questi eventi) e “marathon”. Team formati da programmatori, sviluppatori, esperti di design e project manager collaborano intensivamente per identificare nuove soluzioni informatiche su temi identificati all’inizio della maratona. In questo appuntamento l’obiettivo è stato quello di mettere a punto App, piattaforme multimediali e soluzioni creative tecnologiche per migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da malattie rare. 

INFO SHIRE

Shire è la società leader a livello mondiale nel campo delle biotecnologie che rivolge la propria attenzione al servizio ai pazienti con malattie rare e altre patologie altamente specialistiche. I nostri sforzi sono incentrati allo sviluppo e alla distribuzione di prodotti d’eccellenza disponibili in oltre 100 Paesi in aree terapeutiche fondamentali tra cui ematologia, immunologia, neuroscienze, malattie da accumulo lisosomiale, patologie gastrointestinali/interne/endocrine e angioedema ereditario. Sempre più rilevante il nostro brand nell’oncologia e, grazie a un portafoglio di prodotti in fase di sviluppo e innovativi, nell’oftalmologia. I nostri dipendenti vengono a lavorare ogni giorno con una missione condivisa: sviluppare e fornire terapie innovative per le centinaia di milioni di persone nel mondo affette da malattie rare e altre patologie ad alto impatto e che non dispongono di terapie efficaci per vivere la loro vita al meglio. In Italia Shire dà lavoro a oltre 600 dipendenti ed è presente con due siti produttivi a Rieti e Pisa.

* Franco, P (2013). Orphan Drugs: the regulatory environment. Drug Discovery Today. 18 (3): 163-72

** Posada De La Paz, M. et al. (2017) Rare Diseases Epidemiology: Update and Overview. Advances in Experimental Medicine and Biology. Volume 1031:589-604

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RARE DISEASE HACKATHON 2018

RITORNA L’HACKATHON DELLE MALATTIE RARE

Giovani hackers alla ricerca di soluzioni tecnologiche innovative per migliorare la qualità di vita delle persone con malattie rare

L’evento finale in programma a metà ottobre alla Leopolda della Salute: 5.000 euro il premio finale

Per la Settimana delle Biotecnologie workshop con hackers, softwaristi, designers e organizzazioni dei pazienti per individuare i bisogni e le sfide delle persone con malattie rare

(COMUNICATO STAMPA 2018)

Milano –  La seconda edizione del Rare Disease Hackathon, maratona hacker dedicata alle malattie rare, è culminata nell’evento live di metà ottobre alla Leopolda di Firenze durante il Forum della Sostenibilità e delle Opportunità nel Settore della Salute.

Nell’evento di ottobre per tre giorni di seguito (10-11-12 ottobre) hanno lavorato gomito a gomito per ideare innovative soluzioni tecnologiche al servizio dei pazienti affetti da malattie rare nell’ambito del Forum della Sostenibilità e delle Opportunità nel Settore della Salute, promosso con il supporto non condizionato di Shire Italia.

Prima dell’appuntamento di Firenze due workshop:

  • il primo rivolto alle sole organizzazioni dei pazienti che ha identificato i bisogni;
  • il secondo in programma il 1 ottobre, nell’ambito della Settimana Europea delle Biotecnologie, patrocinata in Italia da Assobiotec, in cui gli hakers verranno identificati i bisogni dei pazienti mentre nelle tappe successive di settembre e ottobre saranno coinvolti sviluppatori di software, giovani designers, programmatori grafici ed esperti di malattie rare.

Il contest prevede un premio finale di 5.000 euro al team che proporrà il miglior progetto. I criteri di valutazione dell’hackathon sono i seguenti:

  • Rilevanza con le sfide indentificate e specificate nel sito www.rarediseasehackathon.it
  • Innovatività e originalità dell’idea
  • Uso innovativo delle tecnologie digitali
  • User interface e user experience con particolare riguardo alle particolati necessità di pazienti affetti da malattie rare
  • Composizione Cross-disciplinare del Team (e.g., developers, designer, esperti, altri individui non correlati con le tecnologie digitali, etc.)
  • Completezza e chiarezza della presentazione finale della Soluzione
  • Fattibilità del progetto

Francesco ScopesiFrancesco Scopesi, General Manager di Shire Italia, dichiara: “Shire Italia con questa iniziativa rinnova il suo impegno nell’innovazione e nello sviluppo di nuove soluzioni per i pazienti con malattie rare. I servizi ai pazienti sono il nostro fiore all’occhiello da tempo: dall’assistenza domiciliare al counselling psicologico, dalla fisioterapia ai training per i caregiver. Con la seconda edizione di questa straordinaria iniziativa, il Rare Disease Hackathon, manteniamo aperta la strada allo sviluppo di piattaforme e soluzioni tecnologiche in un’ottica di Open Innovation che coinvolge giovani ricercatori, le organizzazioni dei pazienti e l’industria”.

Proprio lo scorso febbraio durante la Giornata Mondiale delle Malattie Rare è stato annunciato che EURORDIS, Microsoft e Shire hanno costituito la Commissione internazionale per porre fine all’odissea diagnostica dei bambini affetti da una malattia rara.

 

Shire Italia oltre a premiare il migliore progetto, valuterà con il proprio dipartimento internazionale IT le varie soluzioni tecnologiche proposte per sviluppare eventuali progetti di interesse.

L’Hackathon nasce nel 1999 come unione di due termini inglesi: “hack” (ad indicare la programmazione esplorativa che caratterizza questi eventi) e “marathon”. Team formati da programmatori, sviluppatori, esperti di design e project manager collaborano intensivamente per identificare nuove soluzioni informatiche su temi identificati all’inizio della maratona. In questo appuntamento l’obiettivo è quello di mettere a punto App, piattaforme multimediali e soluzioni creative tecnologiche per migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da malattie rare.

Le necessità a cui l’Hackathon vuole rispondere riguardano tra le altre la possibilità di ottenere una diagnosi in tempi brevi (allo scopo di evitare complicazioni e ritardi nella terapia) e la costruzione di una rete tra i pazienti interessati alla stessa patologia, ma anche una migliore aderenza alle terapie, in modo che i farmaci vengano assunti secondo il piano terapeutico prescritto dal centro clinico. La richiesta ai gruppi di lavoro è di elaborare un’idea progettuale che si concentri su uno o più dei temi indicati.

In generale i pazienti affetti da malattie rare e le loro famiglie hanno bisogno di aumentare la consapevolezza dei propri diritti, in termini di esenzioni fiscali, accesso alle cure, accesso ai farmaci, cure e trattamenti a domicilio, di conoscere i centri di eccellenza nella gestione della patologia di interesse e infine di migliorare la propria qualità di vita a 360°. Un esempio di App elaborata su queste tematiche specifiche è Alisei, promossa recentemente da Fondazione Paracelso in ambito emofilia.

Le malattie rare rappresentano un gruppo di patologie, croniche o acute, che hanno un’incidenza nella popolazione generale inferiore ad una data soglia: per l’Unione europea si tratta dello 0,05%, quindi meno di 5 casi ogni 10.000 abitanti. Sono oltre 7.000 e solo alcune di queste sono conosciute e hanno una terapia; la gran parte di esse invece deve ancora essere scoperta ed essere un malato raro significa spesso essere dimenticato dalla società. Negli ultimi anni sono stati sviluppati molti servizi per i pazienti: dai trattamenti a domicilio all’assistenza psicologica per i familiari e i pazienti, senza dimenticare applicazioni e servizi software per supportare i caregiver, i clinici e i pazienti.

Rare Disease Hackathon 2018 Shire_Biagio OppiTra le associazioni attivamente coinvolte FedEmo, Fondazione Paracelso, l’Associazione Emofilici di Ravenna e quella di Vicenza, AIMPS associazione per la lotta alle Mucopolisaccaridosi, AIP Onlus – Associazione Immunodeficienze Primitive, AAEE – Associazione Angioedema Ereditario, Uniamo Fimr-Onlus (Federazione Italiana Malattie Rare), Un Filo per la Vita Onlus per l’insufficienza intestinale cronica benigna e ANNA  – Associazione Nazionale Nutriti Artificialmente, la Consulta delle Malattie Rare.

Partner tecnologico dell’iniziativa Media For Health, agenzia leader nello sviluppo di piattaforme di comunicazione per la salute.

Info Shire

Shire è la società leader a livello mondiale nel campo delle biotecnologie che rivolge la propria attenzione al servizio ai pazienti con malattie rare e altre patologie altamente specialistiche. I nostri sforzi sono incentrati allo sviluppo e alla distribuzione di prodotti d’eccellenza disponibili in oltre 100 Paesi in aree terapeutiche fondamentali tra cui ematologia, immunologia, neuroscienze, malattie da accumulo lisosomiale, patologie gastrointestinali/interne/endocrine e angioedema ereditario.

Sempre più rilevante il nostro brand nell’oncologia e, grazie a un portafoglio di prodotti in fase di sviluppo e innovativi, nell’oftalmologia.

I nostri dipendenti vengono a lavorare ogni giorno con una missione condivisa: sviluppare e fornire terapie innovative per le centinaia di milioni di persone nel mondo affette da malattie rare e altre patologie ad alto impatto e che non dispongono di terapie efficaci per vivere la loro vita al meglio.

In Italia Shire dà lavoro a oltre 600 dipendenti ed è presente con due siti produttivi a Rieti e Pisa.

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